Marmo naturale o marmo sintetico? Due tipologie a confronto

Marmo naturale o marmo sintetico? Due tipologie a confronto

La scelta del materiale da utilizzare per la realizzazione di un rivestimento interno o esterno in pietra, tiene spesso conto di numerosi fattori paralleli. Nel caso del marmo, materiale pregiato per eccellenza, oltre al valore estetico e alla rispondenza ad esigenze di design, entrano in gioco anche caratteristiche di praticità e funzionalità. Per questo, pur riconoscendo la preziosità e la bellezza del marmo naturale, per ottenere rivestimenti durevoli e resistenti, si ricorre spesso al marmo sintetico. Anche chiamato “marmo tecnico” richiede infatti una manutenzione più semplice e restituisce, nel contempo, un risultato estetico molto valido.

Il marmo naturale, la pietra splendente dell’antica Grecia

Già l’etimologia del nome riporta la caratteristica più evidente del marmo: màrmaros in greco significa “pietra splendente”.
E, in effetti, non si può non riconoscere che la luminosità sia uno dei maggiori pregi di questo materiale il cui valore aggiunto è rappresentato dalle venature colorate, che fanno di ogni lastra di marmo un esemplare unico e irripetibile.
Elegante e forte, il marmo possiede molti requisiti estetici e sostanziali che ne fanno il materiale ideale per i rivestimenti, ma anche per le rifiniture e i complementi d’arredo.
Durevole nel tempo, resiste agli urti e alle abrasioni. Essendo di composizione calcarea, però, è molto poroso e vulnerabile alle macchie. Per questo, nonostante la sua durezza, si dice spesso che il marmo è un materiale delicato e come tale va trattato con particolare cura.

Il marmo sintetico, tra estetica e funzionalità

L’agglomerato di marmo (detto anche marmo sintetico o tecnico) non è un prodotto della Natura ma è il risultato di una sintesi, ottenuta dall’aggregazione di scaglie di marmo o quarzo al 90%, con resine polimeriche o cemento.
Il materiale ricavato con la produzione industriale si differenzia dal marmo naturale in primo luogo per le caratteristiche fisiche e, in parte, anche per il colore e l’uniformità.
Essendo, infatti, un materiale sintetico, presenta un’estetica più “standardizzata” rispetto a quella del marmo naturale, che ha una bellezza e una personalità innata, difficile da replicare.
Di contro, il marmo tecnico è versatile e funzionale. Si propone come soluzione ottimale per la realizzazione di rivestimenti e top che non temono le aggressioni chimiche come invece succede al marmo naturale.

Vantaggi e svantaggi del marmo naturale e del marmo sintetico

Se la più moderna tecnologia applicata alla produzione industriale ha permesso risultati estetici davvero notevoli nella creazione del marmo sintetico, è innegabile che il marmo naturale abbia un’eleganza intrinseca capace di donare raffinatezza e classe a qualsiasi ambiente nel quale viene utilizzato.
Un rivestimento in marmo naturale ha colori assolutamente inediti e mai scontati, caratterizzati da sfumature e luminosità ineguagliabili.

Il marmo sintetico presenta, comunque, diversi vantaggi dal punto di vista della funzionalità. Essendo rivestito da un sottile film protettivo, risulta lucido, brillante e molto gradevole esteticamente. Essendo poi proponibile in qualsiasi colore è facilmente adattabile a tutti gli usi e stili di arredamento. Soprattutto, il marmo sintetico resiste molto bene alle aggressioni degli agenti esterni. Se si sporca, è facile da pulire e non richiede particolari cure nella manutenzione ordinaria.
Infine, sia lucido che opaco o satinato, risponderà ad ogni esigenza di design con tutta la praticità che può offrire un prodotto sintetico.

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