Stufa policombustibile: 5 tipi di combustibile naturale

Stufa policombustibile: 5 tipi di combustibile naturale

Una stufa a policombustibile, grazie alla sua innovativa tecnologia nel funzionamento, può essere alimentata da numerose tipologie di combustibili naturali, come: legno, cippato, pellet, bricchetti di lignite e mais. In questo modo si può scegliere il tipo di combustibile più conveniente ma anche che rispecchi le esigenze di ognuno.

Scegliere la tipologia di combustibile implica un grande vantaggio e si evita di rimanerne sprovvisti. In aggiunta, i combustibili naturali riducono notevolmente l’impatto ambientale e riscaldano in maniera efficace tutti gli ambienti di casa. Grazie alle stufe policombustibili (scopri la nostra selezione nella sezione dedicata), infatti, il calore non si disperde e si diffonde in maniera omogenea all’interno dell’abitazione.

Sul mercato esistono vari tipi di combustibili ed ognuno presenta delle proprie caratteristiche tecniche che lo differenziano dagli altri. In questo articolo andremo a spiegare quali sono i vantaggi e gli svantaggi di cinque tipologie di combustibili naturali per alimentare le stufe a policombustibile.

Legno: il combustibile più antico

L’energia termica prodotta con la combustione del legno è una delle metodologie più antiche ma che non delude mai per la sua efficacia. In passato il legno era stato abbandonato per dare spazio ai combustibili fossili. Ma in tempi recenti il suo utilizzo è stato rivalutato principalmente per diminuire l’utilizzo di sostanze inquinanti che emanano gas nocivi nell’atmosfera.

Alimentare la stufa policombustibile con la legna ha sicuramente dei vantaggi rispetto agli altri combustibili. In primo luogo, è facile da reperire e il costo per l’acquisto non è eccessivo, in quanto non richiede particolari lavorazioni prima di utilizzarlo. A tal proposito, non sono previste particolari indicazioni per adoperarlo in stufe o caminetti. Inoltre, grazie alla presenza di fiamma viva, è in grado di creare una piacevole atmosfera e calore domestico.

Il legno, rispetto agli altri combustibili, ha lo svantaggio di avere un materiale abbastanza poroso e quindi ha una minore resa energetica. Ma con le nuove tecnologie delle stufe a chiusura ermetica, vengono ridotti notevolmente gli sprechi energetici, garantendo una migliore diffusione del calore.

Pellet: combustibile innovativo ed ecologico

Il pellet rappresenta una vera e propria innovazione nel campo dei combustibili ed i suoi benefici non sono ormai una novità. È un combustibile di natura legnosa che si presenta sottoforma di cilindretti, realizzati mediante la compressione di biocombustibili.

Il pellet è un combustibile estremamente ecologico che emana una quantità di CO2 nei limiti di quella prevista per la decomposizione naturale del legno. Infatti, il pellet è un combustibile naturale che si può ottenere anche da scarti e lavorazioni del legno.

Alimentare una stufa policombustibile con il pellet significa ottenere un eccellente rendimento, un’elevata densità e potere calorifico. È un combustibile privo di umidità ed è molto semplice da conservare.

Cippato: una nuova dimensione del legno

Il cippato è un combustibile legnoso non densificato, realizzato il meccanismo di “cippatura” in cui il legno viene trasformato in scaglie, dette “chips”, che assumono dimensioni uniformi.

Questo particolare combustibile, oltre ad essere facilmente trasportabile, contiene una minima quantità di umidità e quindi presenta una migliore resa energetica rispetto al legno in ciocchi.

Il cippato è un’alternativa ideale al legno o al pellet poiché si presenta come un combustibile naturale molto economico, ideale per alimentare stufe policombustibili e riscaldare in maniera efficace gli ambienti domestici.

Bricchetti di lignite: niente più fumi e cenere

Le stufe policombustibili alimentate con i bricchetti limitano le emissioni di fumi e la produzione di cenere. Questa tipologia di combustibile è generata dalla lavorazione del legno vergine ed ha un’ottima efficienza calorifica, diminuendo l’impatto ambientale.

Le prestazioni ottimali che derivano dalla combustione dei bricchetti sono insite nella mera lavorazione del combustibile: la pressatura e la macinazione richiedono un dispendio minimo di energia e l’umidità che assorbe il combustibile è molto ridotta, mantenendo intatto il suo potere termico.

Il mais: da alimento a combustibile naturale

Oltre ad essere un tipo di alimento particolarmente apprezzato per vari utilizzi, il mais viene utilizzato anche come combustibile naturale, come fonte di energia termica.

Il mais, infatti, si è rivelato un ottimo combustibile soprattutto per alimentare particolari tipi di stufe come quelle policombustibili, grazie anche all’elevato rispetto nei confronti dell’ambiente.

Il granturco, infatti, ha il vantaggio di non essere un combustibile inquinante ed è facilmente reperibile. Inoltre, grazie alle sue dimensioni e struttura non richiede particolari manovre per trasporto ed è semplice per l’immagazzinamento.

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